Savić, sì.Conte no.
Le telecamere hanno colto l’espressione di Vanja Milinković-Savić (portiere del Napoli), mentre si decidevano (VAR permettendo) le sorti del rigore assegnato all’Inter, che avrebbe portato i nerazzurri sul 2 a 1, al 73’.
Intanto, proprio come su un palcoscenico teatrale, andava in scena l’ennesima sceneggiata di Antonio Conte.
Il viso del portiere partenopeo la dice lunga. Era rassegnazione. Quando interviene il VAR cosa vuoi stare a discutere. È così e basta, giusto o non giusto.
Inutile stare a discutere. Ne abbiamo mille esempi. Addirittura tifosi (appassionati…) che dopo quarant’anni e oltre di abbonamento non vanno più allo stadio. Dicono: “Mi hanno tolto il gusto del goal” (perché non si sa mai se c’è o non c’è… “Mi hanno tolto il gusto del tifo…” e si riferisce alle vicende della Curva Nord…
Ora noi non desideriamo fare le maestrine, ma io sono un allenatore di una squadra di ragazzi di tredici anni. Applico un mio metodo, come, per esempio, alla fine di una partita stare tutti insieme nello spogliatoio, in silenzio.
È difficile fare l’allenatore di ragazzi così.
Sono dell’Inter e mi sovviene il comportamento di Conte con Lautaro quando (allenatore dell’Inter), dopo averlo sostituito, inveiva dicendogli: “Fenomeno del cazzo”… Poi, ultimamente la sceneggiata con Gabriele Oriali. Infine lo show di domenica sera
Dopo l’assegnazione del rigore all’Inter. Mi è subito venuto in mente cosa stava dicendo mio padre in quel momento, cioè: “Poveretto”.
Il mio papà è il Direttore di Hashtaginter.it, ha scritto nove libri sull’Inter, piange quando segniamo contro il Milan o nelle sfide internazionali importanti.
Lui mi ha insegnato l’Inter. Lui mi ha insegnato lo “Stile Inter”. L’ho visto affrontare dieci Poliziotti con scudi e manganelli per difendermi, ma non gli è mai scappata una parola.
Noi la pensiamo un po’ come il Marchese del Grillo: “Noi siamo o noi e Conte…”
Qui la parolaccia ci sta.
A proposito, ma Antonio Conte conosce il Regolamento?






