Abbattuto il “Muro giallo”. Inter ai Play Off – Di Maurizio Ceccarelli

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DORTMUND – Vittoria bella e convincente. L’Inter passa al Westfalen Stadion di Dortmund superando il Borussia con il punteggio di 2 a 0 nell’ultimo turno del Girone di qualificazione di Champions League.

Una vittoria di grande prestigio su uno dei campi più difficili d’Europa.

L’Inter gioca una partita seria e di grande spessore, confermando il suo buon momento di forma. Fuori Bastoni e Lauaro per scelta tecnica (ci sono idicazioni precise dall’alto, di puntare sul Campionato…), l’acciaccato Barella e gli infortunati storici Çalhanoğlu e Dumfries l’Inter si affida in attacco alla coppia Thuram-Bonny per scardinare la difesa del Borussia.

La formazione di Cristian Chivu tiene bene il campo nella gelida notte tedesca, ribattendo colpo su colpo i tentativi dei gialli di Germania. Partita equilibrata che gira solo al minuto ottantuno, grazie alla perla su punizione di Federico Dimarco: su punizione, il sinistro del difensore dell’Inter manda la palla nell’angolo dove il portiere Kobel non può arrivare. Passano tredici minuti e in pieno tempo di recupero ci pensa Andy Diouf, con un’azione personale a mettere il sigillo sulla vittoria dell’ Inter.

Un successo meritato, da squadra matura, anche se non è stato sufficiente per accedere direttamente agli Ottavi di Finale di Champions League. Per entrare nelle otto, infatti, dovevano allinearsi tutta una serie di risultati da parte delle altre squadre, cosa che invece non è avvenuta.

L’Inter chiude così al decimo posto in classifica con 15 punti, a pari merito con il Real Madrid e con un punto in più dei Campioni d’Europa in carica del Paris Saint-Germain. Adesso il sorteggio, in programma venerdì 30 gennaio, ci dirà chi tra i norvegesi del Bodø/Glimt e il Benfica di Josè Mourinho sarà l’avversario che l’Inter dovrà affrontare nei Play Off con gara di andata e ritorno per accedere al tabellone principale.

Ora testa al Campionato. Domenica 1° febbraio, allo stadio “Giovanni Zini” di Cremona partita di fondamentale importanza contro la Cremonese di Davide Nicola.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it