Lo ha fatto in silenzio, con l’eleganza che lo ha sempre contraddistinto. Se ne è andato così, lo stilista Giorgio Armani, 91 anni, una delle figure più rappresentative della Moda Italiana nel mondo. Un visionario, uno che ha portato la sua creatività in tutto il pianeta, con stile e semplicità.
Armani era un grande sportivo: amava la Pallacanestro e l’Olimpia Milano, di cui ne era proprietario da molti anni. Poco importa se fosse tifoso dell’Inter o del Milan, lui amava entrambe le squadre della “sua” Milano e l’Olimpia, univa la città della Madonnina sotto un’unica bandiera.
Giorgio Armani è morto il 4 settembre, lo stesso giorno, esattamente 19 anni dopo, in cui ci ha lasciato un altro grande personaggio, che aveva fatto dello stile, dell’eleganza e della semplicità il suo marchio di fabbrica: Giacinto Facchetti.
Da oggi Milano sarà sicuramente più sola e più vuota. Rimarranno però la bellezza e i suoi capolavori e il ricordo dei molti posti di lavoro da lui creati, a ricordarci che abbiamo perso un grande uomo, di cui l’Italia continuerà ad andare fiera.
Mancherà quell’eleganza semplice della sua maglietta nera…
Ciao Re Giorgio, fai Buon Viaggio.






