Follonica – L’Italia calcistica piange uno dei giocatori più forti della storia del Calcio Italiano.
Sei stato un grande giocatore e un avversario Leale. Franco Baresi è stato per oltre vent’anni uno dei liberi più forti del mondo. Coraggioso e tenace hai diretto la difesa del Milan più vincente di sempre, incrociando nella tua carriera, fra gli altri, tre grandi allenatori: Nils Liedholm, Arrigo Sacchi e Fabio Capello.
Un ragazzo perbene, nato a Travagliato, nel bresciano, di poche parole e tanta sostanza, che alle chiacchiere e alle polemiche ha sempre preferito rispondere sul campo. Ti ho visto giocare per la prima volta il 28 ottobre del 1979, quando la mia Inter vinse con il Milan grazie alla doppietta di Evaristo Beccalossi. Già, il “Becca”, anche lui come te volato in cielo troppo presto. Avevi lo Scudetto cucito sul petto, uno Scudetto che pochi mesi dopo sarebbe passato “dall’altra parte del Naviglio”, sulla quella maglia nerazzurra indossata da tuo fratello Beppe. Quella domenica di ottobre alle 14:30, sotto il diluvio, malgrado la tua classe e il tuo temperamento non riuscisti ad arginare l’onda interista, ma cominciasti a diventare leader e successivamente Capitano di una squadra che ti avrebbe portato sul tetto del Mondo.
Ti ho conosciuto personalmente negli anni ottanta giovanissimo, quando il Milan, grazie al Presidente di allora Giuseppe “Giussy” Farina, era di casa a Follonica, la mia città. Eri da poco diventato il Capitano di quella squadra che stava cercando di mettersi alle spalle le due dolorose retrocessioni in Serie B e di tornare protagonista nel grande Calcio. Ci sei riuscito, eccome se ci sei riuscito. Il rigore “maledetto” nella Finale Mondiale di Pasadina non ha scalfito minimamente una carriera straordinaria. Eri un ragazzo semplice e lo sei rimasto fino da ultimo.
Martedì 4 agosto, nella Basilica di Sant’Ambrogio, Milano… Tutta Milano, ti saluterà per l’ultima volta. Fai buon viaggio Piscinin.
(Nella foto di apertura un ricordo di una partita amichevole tra Follonica e Milan. Siamo negli Anni Ottanta).






