Battuta la Lazio a domicilio – Di Maurizio Ceccarelli 

In Campo In Primo Piano

bbiamo atteso qualche giorno, prima di uscire. Come ci ha insegnato Roberto Mancini, non volevamo infierire. Così, abbiamo lasciato smaltire l’entusiasmo e ora eccoci qui. Tutti pensavano che, vinto lo Scudetto, l’Inter si sarebbe rilassata… Beh, non conoscono l’Inter! È tutto l’anno che non la conoscono.

(P.A.)

 

ROMA – Finisce 3 a 0 per i nerazzurri la sfida dell’Olimpico fra Lazio e Inter, antipasto della Finale di Coppa Italia in programma domani mercoledì (13 maggio alle ore 21:00). La formazione di Cristian Chivu non si ferma e supera nettamente i biancocelesti di Maurizio Sarri in una partita in totale controllo, che ha onorato lo Scudetto appena conquistato e la figura di Evaristo Beccalossi, indimenticato Campione dell’Inter degli Anni Ottanta, scomparso pochi giorni fa.

L’Inter la sblocca con Lautaro Martínez, dopo appena sei minuti: la girata al volo in piena area di rigore de “IL Toro” su assist di Thuram non lascia scampo a Motta. Sučić, al 39esimo minuto, finalizza una super giocata del Capitano nerazzurro e la piazza per il doppio vantaggio interista.

Nel secondo tempo Romagnoli viene espulso dopo un quarto d’ora per un’entrata pericolosa su Bonny e la partita di fatto finisce qui, anche se la Lazio ha una reazione d’orgoglio e, nonostante l’inferiorità numerica, crea un paio di situazioni pericolose. Ad un quarto d’ora dalla fine Mkhitaryan realizza il terzo goal dopo uno scambio tra Frattesi e Bonny: quest’ultimo serve l’Armeno che mette la parola fine sulla sfida.

Chivu fa esordire il diciannovenne Mattia Mosconi che dimostra subito di avere buona personalità sfiorando nel finale il goal del 4 a 0.

Mercoledì si torna, allo Stadio Olimpico di Roma, per la Finale di Coppa Italia. Sarà certamente un’altra partita e l’atmosfera sarà molto diversa. Ma siamo l’Inter e abbiamo l’obbligo di provarci, sempre, come ci impone la nostra storia.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it