Buon benedetto vecchio tifo

Il Direttore In Primo Piano

Noi non entriamo nel merito di certe faccende, estranee al tifo. Estranee, questo lo possono capire tutti… Nati come tifosi (scrive il Direttore) nei primi Anni Settanta, quando ancora sedevamo sui banchi delle scuole Elementari e quando i BOYS erano nati da pochi anni, ci appassionammo a quel gruppo di tifosi dell’Inter. Ci apparivano come Paladini.

Un aspetto mai chiarito è quello sulla violenza. Con gli anni (nei successivi, metà Anni Settanta) non furono gli Ultras del Calcio ad avere come propria caratteristica la violenza. Era la società di allora ad essere così. Chi lo nega è bugiardo.

Quelli che vanno allo stadio sono sempre coloro che, durante la settimana, frequentano le scuole e gli uffici e (un tempo) anche le fabbriche.

Se nel 1970, secondo il Prefetto Mazza, una certa fazione politica (a Milano) poteva contare su almeno 20.000 militanti armati in vario modo, come possiamo pensare che lo stadio potesse rimanere impermeabile?

Chiarito questo aspetto, passiamo al calore… Senza la Curva Nord il tifo è un’altra faccenda. Già il gusto del goal oggi è limitato (molto limitato), perché urli contento, ma sai che cinque minuti dopo, quel goal,  lo possono annullare; almeno lasciate il gusto delle bandiere che sventolano.

 

 

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it