Campioni d’Inverno – Di Maurizio Ceccarelli

In Campo In Primo Piano

MILANO –Tre punti pesantissimi. L’Inter supera a San Siro il Lecce per 1 a 0 nel recupero della Sedicesima giornata di Campionato e allunga sul Napoli bloccato in casa dal Parma pareggiando 0 a 0).

Una vittoria di “corto muso”, sofferta e arrivata a dodici minuti dalla fine grazie ad una rete di Pio Esposito entrato dalla panchina.

Cristian Chivu fa tirare il fiato a Lautaro Martinez, Luis Enrique, Bissek e Federico Dimarco e deve rinunciare a Çalhanoğlu infortunato.

Così, dopo tante partite vinte e dominate dall’Inter nel gioco ne arriva una “sporca”, dove la squadra non ha certamente espresso la sua manovra brillante e armoniosa, ma è riuscita, con pazienza e carattere, a portare a casa il risultato e a conquistare un successo che potrà rivelarsi davvero molto importante nel prosieguo del Campionato.

Una vittoria arrivata, come detto, nell’ultima parte di gara, di quelle che fanno “male” a chi già pregustava un mezzo passo falso da parte della capolista. Invece, l’Inter la vince anche grazie ai cambi di Cristian Chivu, su tutti quelli di Lautaro Martinez per Mkhitaryan e Pio Esposito per Bonny, che risulteranno decisivi nell’azione del Goal: Zieliński mette un pallone in area, Esposito appoggia per Lautaro, il Capitano spara a botta sicura ma Falcone respinge; Pio Esposito è il più lesto di tutti a ribadire in rete. E il Goal liberatorio che fa esplodere il Meazza. Chivu si fa venticinque metri di campo per buttarsi nel mucchio selvaggio che si è formato per festeggiare il giovane attaccante nerazzurro. E questa la fotografia di un gruppo fantastico e di una serata difficile e sofferta ma per questo ancora più bella.

L’Inter è Campione d’inverno.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it