Decidono Lautaro Martínez e Zieliński nel primo tempo – Di Maurizio Ceccarelli

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CREMONA – Allo “Zini” dominio nerazzurro e vittoria fondamentale nella corsa Scudetto

Tre punti preziosissimi. All’Inter basta un tempo per archiviare la pratica Cremonese. Allo stadio “Giovanni Zini” finisce 2 a 0 per i nerazzurri, dopo l’uno due firmato da Lautaro Martínez e Piotr Zieliński, con il polacco autore di una prova sontuosa e l’argentino che realizza il suo tredicesimo goal in Campionato (170esimo con la maglia dell’Inter) Lautaro si porta a un solo goal da Roberto “Bonimba” Boninsegna, nella classifica dei marcatori di tutti i tempi.

Nella ripresa, grande autorevolezza e gestione del risultato, con gli uomini di Cristian Chivu che hanno tenuto in mano la partita senza rischiare praticamente nulla, ad eccezione del palo di Zerbin nei minuti finali che poteva in qualche modo riaprire il match.

A rovinare la festa lo sciagurato gesto di uno pseudo tifoso, che dal settore che ospitava i sostenitori dell’Inter ha fatto esplodere un petardo nei pressi del portiere della Cremonese ed ex nerazzurro Emil Audero. fortunatamente non ci sono state conseguenze per l’estremo difensore grigiorosso. E qui va rimarcata la sportività dello stesso Audero, che è rimasto in campo, del tecnico Davide Nicola e di tutta la Cremonese. Un gesto assurdo che ha rischiato in primis di fare del male ad Audero, di rovinare una bella giornata di sport e di far perdere all’Inter una meritata vittoria ottenuta sul campo.

Mercoledì si torna a giocare per i Quarti di Finale di Coppa Italia. Appuntamento allo Stadio Giuseppe Meazza (ore 21:00) sarà di scena il Torino di Marco Baroni. Probabile un ampio turnover per Chivu, che dovrà gestire le forze in vista dei prossimi impegni.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it