È partita la stagione 2026/2027, l’Inter al lavoro alla Pinetina – Di Maurizio Ceccarelli

Fuori Campo In Primo Piano

E iniziata lunedì 13 luglio, con il ritrovo al Centro Tecnico di Appiano Gentile la stagione 2026/2027 del F.C. Internazionale Milano.

Tanto per chiarire: I CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOI!

 La squadra, esclusi i giocatori impegnati nel Mondiale, ha iniziato la prima fase della preparazione in vista dell’esordio ufficiale in Campionato, in programma sabato 22 agosto alle ore 18:30 allo Stadio Giuseppe Meazza contro il Monza.

 L’Inter torna dunque a lavoro dopo la conquista dello Scudetto e della Coppa Italia, in una delle stagioni più belle e importanti della storia recente del club. Sì, perché, anche se parte degli addetti ai lavori tendono a sminuire ciò che è successo appena due mesi fa, è giusto ricordare che l’Inter ha dominato il Campionato e vinto la Coppa Nazionale contro ogni pronostico, con un allenatore praticamente all’esordio in Serie A (aveva al suo attivo solo tredici partite con il Parma) e una squadra che, per come si era conclusa la stagione 2024/2025, in molti davano ormai ai titoli di coda.

 L’abbraccio e il ringraziamento più sincero, per quello che hanno dato alla causa interista e per i successi ottenuti in questi anni, va a: Yann Sommer, Matteo Darmian, Francesco Acerbi, Stefan de Vrij e Denzel Dumfries, che non vestiranno più la maglia dell’Inter,.

 Così come diamo il benvenuto a Ivan Provedel, Alexandar Stanković e Yanis Massolin, che entrano a far parte della grande famiglia nerazzurra.

 Si ricomincia con l’entusiasmo e l’impegno di sempre, per un’altra stagione da protagonisti. Ci sono uno Scudetto e una Coppa Italia da difendere, e poi la Champions League, dove cercheremo di andare il più avanti possibile e la Supercoppa Italiana, il tutto da affrontare con il massimo impegno e rispetto.

 Ci aspettano grandi emozioni, da vivere tutti insieme sotto i nostri colori.

Buon lavoro ragazzi.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it