MILANO – Derby amaro per i nerazzurri sconfitti dal Milan nella stracittadina.
È stato un 118esimo Compleanno amaro per l’Inter, sconfitta nel “Derby della Madonnina” dal Milan per 1 a 0. Un risultato che permette ai rossoneri di accorciare in classifica a -7 dalla vetta e di riaprire il Campionato, anche se, viste le molte partite che mancano alla fine, chiuso di fatto non lo era mai stato.
Contro il Milan la formazione di Cristian Chivu ha mostrato ancora una volta i propri limiti quando il livello delle squadre avversarie si alza. È riduttivo, attaccarsi all’occasione mancata da Mkhitaryan, poco prima del goal di Estupiñán, che poteva indirizzare la partita in maniera diversa, o al fallo di mano di Ricci (peraltro netto a nostro avviso che meritava quantomeno un controllo VAR), per giustificare una sconfitta che è di tutt’altra natura.
Le assenze di Lautaro Martínez, Marcus Thuram e Hakan Çalhanoğlu, hanno avuto certamente un peso, ma resta il fatto che l’Inter è apparsa scarica fin dalle prime battute, con un approccio alla partita che doveva essere ben diverso da come in realtà è stato.
La squadra è apparsa subito bloccata, quasi intimorita al cospetto degli avversari, che si sono presentati con un ritardo di dieci punti in classifica, un aspetto dal punto di vista psicologico che poteva incidere e non poco. Ma così non è stato, anzi, è stato esattamente il contrario. A questo punto l’Inter, con un +7 in classifica, non deve commettere l’errore di guardare indietro, di cominciare a pensare a quello che farà il Milan da qui alla fine del Campionato, ma concentrarsi solo ed esclusivamente su quello che sarà il suo percorso.
Mancano ancora dieci partite alla fine del torneo, ma una cosa è certa: dimenticare subito questa serata e guardare avanti già da sabato, quando al “Meazza” arriverà l’Atalanta. L’Inter ha il destino nelle proprie mani, e questo non è poco.






