Era il 9 marzo del 1908… Buon Compleanno Inter! – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – Derby amaro per i nerazzurri sconfitti dal Milan nella stracittadina.

È stato un 118esimo Compleanno amaro per l’Inter, sconfitta nel “Derby della Madonnina” dal Milan per 1 a 0. Un risultato che permette ai rossoneri di accorciare in classifica a -7 dalla vetta e di riaprire il Campionato, anche se, viste le molte partite che mancano alla fine, chiuso di fatto non lo era mai stato.

Contro il Milan la formazione di Cristian Chivu ha mostrato ancora una volta i propri limiti quando il livello delle squadre avversarie si alza. È riduttivo, attaccarsi all’occasione mancata da Mkhitaryan, poco prima del goal di Estupiñán, che poteva indirizzare la partita in maniera diversa, o al fallo di mano di Ricci (peraltro netto a nostro avviso che meritava quantomeno un controllo VAR), per giustificare una sconfitta che è di tutt’altra natura.

Le assenze di Lautaro Martínez, Marcus Thuram e Hakan Çalhanoğlu, hanno avuto certamente un peso, ma resta il fatto che l’Inter è apparsa scarica fin dalle prime battute, con un approccio alla partita che doveva essere ben diverso da come in realtà è stato.

La squadra è apparsa subito bloccata, quasi intimorita al cospetto degli avversari, che si sono presentati con un ritardo di dieci punti in classifica, un aspetto dal punto di vista psicologico che poteva incidere e non poco. Ma così non è stato, anzi, è stato esattamente il contrario. A questo punto l’Inter, con un +7 in classifica, non deve commettere l’errore di guardare indietro, di cominciare a pensare a quello che farà il Milan da qui alla fine del Campionato, ma concentrarsi solo ed esclusivamente su quello che sarà il suo percorso.

Mancano ancora dieci partite alla fine del torneo, ma una cosa è certa: dimenticare subito questa serata e guardare avanti già da sabato, quando al “Meazza” arriverà l’Atalanta.  L’Inter ha il destino nelle proprie mani, e questo non è poco.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it