Festa Scudetto a Follonica. Grazie Presidente Ceccarelli.

In Primo Piano Nerazzurri

Bella serata, quella di sabato 6 giugno, a Follonica dell’Inter Club locale intitolato a “Giacinto Facchetti”. Un’altra Festa Scudetto e, non dimentichiamolo, anche della Coppa Italia. Erano presenti oltre centoventi soci, sempre fedeli al richiamo del proprio Presidente Maurizio Ceccarelli, valente giornalista che, importante ricordarlo, è anche il Vicedirettore del periodico telematico: hasthaginter.it. Infatti, da Milano, è intervenuto anche il Direttore: Pierluigi Arcidiacono che, lo ricordiamo, è lo scrittore che ha pubblicato più opere sull’Inter (ben nove), tra cui i più noti : “Marco Materazzi – Degno della maglia”, “Milano siamo noi – Il cuore del Capitano” (il primo libro pubblicato da su Javier Zanetti) e, importante per i Toscani ( ma non solo), una biografia, voluta dalla famiglia, che descrive il Campione sportivo, ma soprattutto l’uomo e il Cristiano: “Armando Picchi – Un nome già scritto Lassù”. In merito alla sua ultima pubblicazione: “Milano Atmosfere 1970 -1972 – L’INTER SPAZIALE”, ricordiamo infine, proprio la collaborazione di Maurizio Ceccarelli.
La festa si è tenuta presso il ristorante Parrini in viale Italia sul lungomare di Follonica.
Al termine della festa è stata donata una maglia originale di Lautaro Martínez, tramite una lotteria.

Presidente cos’ha di così speciale questo ventunesimo Scudetto. Si ha l’impressione che per i tifosi sia più importante dei precedenti.
“Secondo me lo è, assolutamente. Se torniamo indietro di dodici mesi, probabilmente nessuno di noi avrebbe scommesso un euro sulla possibilità di vincere un trofeo. Dopo aver perso il Campionato all’ultima giornata e una Champions League praticamente senza averla giocata era davvero difficile immaginare una stagione come quella che abbiamo vissuto, con ben due trofei conquistati. Invece, la società è stata brava a individuare in Chivu l’uomo giusto per risollevare un gruppo che aveva il morale sotto i piedi. Ecco, questo, a parer mio, è stato il grande merito del tecnico Romeno”.

Vi sono Inter dove è quasi impossibile identificare i protagonisti; non parliamo solo dell’Inter di Herrera, dove tutti lo sono stati, ma anche di compagini successive, tipo quella del “Triplete” del 2010. Se la storia del Calcio si chiudesse qui, tre nomi dell’Inter di Chivu. Uno lo diciamo noi: Lautaro, poi? Altri due…
“Dico Thuram e Barella, anche se il loro rendimento non è stato continuo per tutta la stagione, come forse era lecito aspettarsi da due giocatori del loro calibro. Sono stati decisivi nel momento cruciale della stagione, quando c’è stato bisogno di dare lo “strappo” al Campionato”.

Ora il “gioco” che piace a tutti gli interisti: c’è un tavolo al quale sono seduti il Presidente Beppe Marotta, il Vicepresidente Javier Zanetti, Cristian Chivu, Piero Ausilio e Maurizio Ceccarelli. Chi comprano per la prossima stagione 2026/2027?
“Con la partenza di Dumfries credo che Palestra sia il profilo ideale per sostituire l’olandese. Forte fisicamente, italiano e giovane, secondo me sarebbe un ottimo investimento. Mi piacerebbe vedere in neroazzurro anche Solet dell’Udinese, un difensore forte fisicamente ma anche veloce che potrebbe fare al caso nostro. Ovvio che prenderei Nico Paz, giocatore straordinario. Uno con le sue caratteristiche e la sua qualità manca all’Inter ormai da troppi anni. A difendere la porta lascerei Martinez. C’è da limare qualche piccolo difetto ma credo che le sue doti tecniche siano di alto livello”.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it