Goal spettacolo a San Siro, battuta la Cremonese. L’Inter si avvicina alla vetta – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – Champions o Campionato non fa differenza, la musica non cambia. L’Inter fa il pieno: martedì scorso il 3 a 0 allo Slavia Praga, sabato il 4 a 1 alla Cremonese. Goal e spettacolo, per un gruppo che si sta ritrovando dopo il doppio passo falso con Udinese e Juventus di inizio Campionato

San Siro mette in mostra un’orchestra perfetta, diretta magistralmente dal Maestro Cristian Chivu. Giocate raffinate e goal di pregevolissima fattura hanno spazzato via l’imbattuta Cremonese di Davide Nicola.

Un gioco armonioso e spumeggiante, è proprio il caso di dire… da stropicciarsi gli occhi. Una squadra, quella neroazzurra, che a tratti ha ricordato il Brasile nei Campionati del Mondo del 1982 in Spagna: quello fortissimo di Zico, Sócrates, Paulo Roberto Falcão, Cerezo e Júnior, che aveva giocato il football migliore di tutti prima di trovare sulla sua strada l’Italia di Enzo Bearzot.

La Palma del migliore in campo se l’è portata a casa Ange-Yoan Bonny, che, ha messo lo zampino in tutte e quattro le reti dell’Inter: prima con la pennellata per Lautaro che la sblocca dopo solo sei minuti, poi incornando lui stesso sul traversone di Dimarco. E ancora nel secondo tempo con l’appoggio per la rasoiata di Dimarco che fa 3 a 0 e poi la deliziosa palla filtrante per Barella che completa l’opera per il 4 a 0.

Il goal di Bonazzoli allo scadere serve solo a rendere la notte di San Siro meno amara per la Cremonese.

Grazie a questa vittoria l’Inter raggiunge la Juventus, fermata sul pareggio dal Milan, e si porta a una sola lunghezza proprio dai rossoneri, e a tre punti dalla coppia Napoli Roma che guida la classifica.

Adesso lo stop per la Nazionale. Si tornerà in campo sabato 18 ottobre all’Olimpico di  Roma contro i giallorossi di Gasperini e li si comincerà davvero a fare sul serio. Cristhian Chivu lo sa, l’Inter pure.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it