SIENA – Due grandi passioni, quella per la Contrada della Torre: fortissima, viscerale che ti accompagna per tutta della vita. L’altra, quella per due colori: il nero e l’azzurro, quelli del F.C. Internazionale Milano. Lui è Andrea Bruni, contradaiolo della Torre e Presidente dell’Inter club Siena intitolato a “Peppino Prisco”. Un club giovane, nato nel 2020, ma che in poco tempo ha fatto registrare numeri importantissimi, come nella passata stagione, quando ha raggiunto i cinquecentosettanta iscritti.
Presidente Bruni, nel suo cuore più Torre o più Inter?“Più Torre. La contrada è la mia casa, è il luogo dove sono cresciuto, è un amore che ti porti dietro fin dalla nascita e che fa parte di te, una cosa difficile da spiegare a chi non è di Siena. Ovviamente c’è anche l’Inter, di cui sono innamorato da sempre. Sono spesso presente a San Siro, anche in Curva, e sono orgoglioso di essere Presidente di questo club”.
Come riesce a coniugare le due cose: la vita di contrada non è solamente relativa ai giorni del Palio, ma è un impegno costante che dura tutto l’anno con tanti progetti e iniziative. Dall’altra parte anche guidare un Inter Club importante e numeroso come il vostro non dev’essere una cosa semplice.“Il paragone può essere la passione e la sofferenza. Una cosa bella ed è quella che mi fa andare avanti. È incredibile poter condividere tutto questo con gli amici che ho in contrada, così come è bello viverlo con i ragazzi dell’Inter Club”.
Questo 2026 si sta rivelando un anno davvero importante per lei: l’Inter, dopo le grandi delusioni sofferte nella stagione scorsa ha conquistato Scudetto e Coppa Italia e la Torre è tornata a correre il Palio della “Madonna di Provenzano” del 2 luglio scorso e correrà anche il Palio dell’“Assunta” in programma il 16 di agosto. Tutto questo dopo una squalifica di quasi tre anni.“Sì, assolutamente, un 2026 molto importante anche se Palio e Calcio sono due cose completamente diverse. Quando la tua contrada è squalificata e sei costretto a vivere un Palio da turista è certamente molto difficile da accettare. Rivedere la Torre in piazza è stata per me e per tutti noi una grandissima emozione. Per quanto riguarda l’Inter, siamo tornati a vincere addirittura due trofei e questo ci ripaga dopo un 2025 davvero amaro. Posso dire che noi del club siamo sempre stati molto fiduciosi nelle scelte della società, a cominciare proprio da quella di mister Cristian Chivu”.
Raggiungere quasi seicento soci come club, dopo aver perso Scudetto, Coppa Italia e Champions League non era assolutamente facile…“Ripartire e avere un seguito di queste proporzioni significa aver fatto le cose perbene; con un Consiglio che ha fatto un grande lavoro e con tutti i soci che hanno riposto in noi grande fiducia. Fare il Presidente è bellissimo e da tante soddisfazioni, ma comporta anche un grande impegno. Fortunatamente posso contare su un gruppo di lavoro straordinario, che è rappresentato dal Consiglio Direttivo e da tutti i soci”.
Cosa si aspetta dalla stagione dell’Inter che partirà tra poco?“Può essere una stagione di riconferma, ma mi aspetto anche qualche possibile cambiamento di modulo. Quello che assolutamente non deve mancare mai è l’amore e il sostegno dei tifosi verso la squadra, ma questo sono cero che non mancherà. In linea generale sono molto ottimista”.
Come vive Andrea Bruni i giorni che precedono il Palio?“C’è un’attesa che dura mesi, sono quattro giorni fantastici quelli vissuti in Contrada; fra prove, cene, incontri, attesa e speranza. Un’atmosfera incredibile, di grande coinvolgimento, un momento che aspettiamo per tutto l’anno”.
E la rivalità fra Contrade come si vive?“Fa parte del mondo del Palio, che viene vissuta con passione ma anche con grande rispetto. Credo che la rivalità fra Contrade sia anche un modo per confrontarsi”.
Poco più di un mese e, sia la contrada della Torre sia l’Inter torneranno protagoniste: la prima nella conchiglia della bellissima Piazza del Campo nel Palio dedicato alla Madonna dell’Assunta, per cercare di conquistare una vittoria che manca da undici anni. L’ultima, infatti, risale al 2 luglio del 2015 quando a trionfare fu il compianto Andrea Mari detto “Brio” su “Morosita Prima”. L’Inter nel il debutto a “La Scala del Calcio” contro il Monza, per difendere e confermare quello Scudetto cucito sul petto.






