Sai Pio, “I Sapientoni” parlano sempre dopo, mai prima. Nel loro esprimersi, nella maggior parte dei casi, è un denominatore comune: sanno poco, quasi nulla.
Avrebbero dovuto spiegare che un rigore, sovente è u macinio che pesa molto su chi lo sta per tirare e questo non dipende né dall’età, né dall’esperienza.
La Nazionale Italiana è piena di rigori sbagliati o parati, anche importanti. Facciamo solo due esempi:
Ai Mondiali del 1994, nella Finale con il Brasile, Roberto Baggio (che era il Pallone d’Oro in carica), sbaglia un rigore, il quinto (prima, però, è giusto dirlo, avevano sbagliato: Franco Baresi, tirando alto e Daniele Massaro). Tutta quella Nazionale era forte: Ancelotti, Maldini, Berti…
Aldo Serena il rigore lo sbaglia nei Mondiali del 1990, quelli organizzati in Italia. Siamo in Semifinale. Ha le gambe dure, lo racconta bene lui stesso nella sua bella autobiografia. Quinto rigore. Anche in questo caso il rigore precedente lo aveva sbagliato Donadoni.
Finale di Supercoppa 2008 l’Inter vince ai rigori contro la Roma e chi sbaglia il rigore è Francesco Totti.
Maradona primo turno di Coppa UEFA, nel 1987, Maradona va sul dischetto, contro il Tolosa, è il quinto rigore e colpisce il palo.
Potremmo continuare, la lista è davvero lunga, ma preferiamo chiudere con le parole di una bella canzone di Francesco De Gregori:
“Nino non aver paura / Di tirare un calcio di rigore / Non è mica da questi particolari / Che si giudica un giocatore”






