Inter a testa alta. Non bastano il coraggio e una grande partita. Vince il Real – Di Maurizio Ceccarelli

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MADRID – Debutto europeo amaro per l’Inter, sconfitta al Santiago Bernabeu di Madrid per 2 a 1. Il Real vince, ma l’Inter esce dal campo a testa alta, dopo una partita giocata con grande personalità, decisa a favore dei “Blancos” da due clamorosi errori difensivi. Un Inter che aveva approcciato alla partita in modo perfetto, presentandosi già dai primissimi minuti di gioco pericolosamente dalle parti di Courtois. Ma in nove minuti, fra il quattordicesimo e il ventitreesimo, arriva la “frittata” che di fatto indirizza poi l’esito finale del match. Il passaggio di Jones mette in difficoltà Bisseck che perde palla e Mbappé fulmina Martínez.

Dopo ci pensa proprio l’estremo difensore nerazzurro nel tentativo di saltare Valverde in una ripartenza dal basso; il centrocampista del Real gli soffia il pallone e mette dentro la palla del 2 a 0.

L’Inter reagisce da grande squadra sfiorando più volte il goal, ma esponendosi inevitabilmente alle micidiali ripartenze madridiste. Courtois si erge ad assoluto protagonista della serata, salvando in più di un’occasione la porta de “Le Merengues”. Anche “Il Pepo” Martínez si riscatta dall’errore che ha permesso a Valverde di realizzare il secondo goal con alcuni grandi interventi.

La rete di Carlos Augusto su splendido assist di Lautaro Martínez arriva a tredici minuti dalla fine, forse troppo tardi, anche se l’Inter ha ancora la forza per cercare  un pareggio che sarebbe stato più che mai meritato

Ci provano ancora  Mkhitaryan, Bisseck Jones e Lautaro, ma il risultato non cambia, con il Real Madrid che incassa i primi tre punti del girone. Rimane una prestazione di grande livello da parte degli uomini di Cristian Chivu, contro una delle squadre più forti del mondo in un tempio del Calcio com’è appunto il “Santiago Bernabeu”.La Champions League è ancora lunga e l’Inter vista in terra di Spagna ha dimostrato di potersela giocare con tutti.

Lunedì 14 settembre alle ore 20:45 allo Stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro sfida all’Udinese per ritrovare subito i tre punti.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it