Inter di corto muso a Cagliari: tante occasioni, un solo goal – Di Maurizio Ceccarelli

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CAGLIARI – L’Inter espugna l’Unipol Domus superando il Cagliari per 1 a 0 nella seconda giornata di Campionato. Una vittoria, però, che sta stretta alla formazione di Cristian Chivu che ha dominato la partita in lungo e in largo, sprecando numerose occasioni per arrotondare il punteggio e chiudere con la largo anticipo la partita.

Alla fine saranno più di trenta le conclusioni interiste verso la porta cagliaritana difesa da Caprile. Il goal della vittoria, dopo appena nove minuti dal fischio d’inizio, porta la firma di Hakan Çalhanoğlu. Il turco, servito da Nicolò Barella, colpisce di prima intenzione d’esterno destro dal limite dell’area di rigore, un tiro non forte ma preciso, che lascia immobile il portiere rossoblù.

Dopo tante occasioni sprecate a turno dallo stesso Barella, a Pio Esposito, Lautaro e Dimarco, l’Inter rischia nel finale di vanificare tutto. Ci pensano prima “Il Pepo” Martínez, con una bella parata a terra e poi Bisseck che salva con un colpo di testa a due passi dalla porta a evitare una clamorosa beffa.

Ma il Calcio, si sa, è così e se non chiudi le partite quando ne hai la possibilità, dopo, tutto può succedere, anche di pareggiare una gara praticamente dominata dall’inizio alla fine. Se da una parte l’aver costruito tante palle goal va registrato come un fatto certamente positivo, dall’altra serve più cinismo e cattiveria agonistica, perché non sempre ci sarà dall’altra parte il Cagliari di turno.

Fra le note liete della serata, oltre ad Hakan Çalhanoğlu, migliore in campo, da sottolineare l’ottima prova di Benjamin Pavard sulla corsia di destra e il “battesimo” in Campionato per Curtis Jones autore di una mezz’ora di buon livello.

Nel prossimo turno di Campionato, allo Stadio “Giuseppe Meazza” di Milano, per il primo big match di stagione, arriva il Napoli di Massimiliano Allegri, per una partita dalle forti emozioni che potrà già dare a Mister Chivu le prime importanti risposte.

 

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it