Inter straripante. Manita al Sassuolo – Di Maurizio Ceccarelli

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REGGIO NELL’EMILIA – Grande partita degli uomini di Cristian Chivu che consolidano la leaderschip in Campionato. Una vittoria fondamentale per l’Inter che ne fa cinque al Sassuolo e vola provvisoriamente a più otto sul Milan, con i rossoneri che però,  devono recuperare una partita.

Scacciato via in poco più di un tempo lo spauracchio Sassuolo, che in molte occasioni si era dimostrato avversario davvero difficile da superare.

Al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia subito un brivido, con Dimarco che dopo neppure un minuto di gioco salva un goal praticamente fatto e poi si erge a protagonista assoluto della partita, dando “il La” al trionfo nerazzurro.

Prima, pennella un calcio d’angolo per la zuccata di Yann Bissek. Poi, serve una palla col contagiri a Marcus Thuram, puntuale all’appuntamento con il goal e, infine, ancora da corner per la testa di Manuel Akanji. Per non farsi mancare nulla colpisce anche una traversa su calcio di punizione.

Ma, in verità, è stata tutta l’Inter ad aver giocato una gara sontuosa. Se si escludono i minuti iniziali, dove la squadra ha sofferto un paio di ripartenze pericolose del Sassuolo, poi, la partita è stata in completo dominio: il terzo goal realizzato da Lautaro Martínez e il quarto da Akanji (a inizio ripresa) hanno di fatto chiuso la disputa.

L’espulsione di Matic, avvenuta dopo la quarta segnatura nerazzurra non ha di fatto inciso su un match che ormai aveva preso un suo indirizzo preciso.

A mettere il punto sui titoli di coda ci pensa allo scadere Luis Enrique con un gran goal all’incrocio dei pali. Una rete, quella del brasiliano, che non incide sul risultato, ma che ricopre un valore importantissimo per un giocatore che è stato troppo spesso e ingiustamente criticato, ma che sta entrando pian piano nei meccanismi di Mister Chivu e si sta rivelando pedina fondamentale nello scacchiere del tecnico rumeno.

Ora una settimana intera per lavorare e preparare al meglio la sfida alla Juventus, crocevia per un mese di febbraio fitto di impegni, che fra Campionato e Play Off di Champions League potrebbe definire la storia di questa stagione.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it