Inter: tutti presenti ad Appiano Gentile – Di Maurizio Ceccarelli

In Primo Piano Nerazzurri

Si riparte. Ha preso via per l’Inter, con il raduno alla Pinetina di Appiano Gentile la Stagione calcistica 2025/2026. Quella scorsa si è chiusa con l’uscita agli Ottavi di Finale nel Mondiale per Club, contro la compagine brasiliana Fluminense.

Una Stagione che per come è finita ha lasciato (e non poteva essere altrimenti) l’amaro in bocca a tutti i tifosi interisti.

Delle cinque competizioni a cui l’Inter ha partecipato, infatti, (Campionato, Champions League, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Mondiale per Club) nessun trofeo è arrivato in Viale della Liberazione.

Certo è che essersi giocati i due maggiori obiettivi (Scudetto e Champions League) fino all’ultimo atto è stato sicuramente un merito e questo deve renderci orgogliosi.

Ma è evidente che l’amarezza per quello che poteva essere e non è stato ha lasciato un segno profondo.

Il passato è passato, ed è giusto dimenticare e guardare avanti con ottimismo. Abbiamo salutato Simone Inzaghi con riconoscenza per quello che ha dato nei suoi quattro anni alla causa interista e diamo il benvenuto a Christian Chivu al timone della famiglia neroazzurra. Lui che a Milano ha giocato e vinto.

Si riparte con nuovi progetti e nuovi obiettivi. Dopo gli scricchiolii estivi tra Lautaro Martínez e Hakan Çalhanoğlu tutto sembra essere rientrato e la squadra appare più forte grazie agli arrivi di Petar Šušić, Luis Enrique, Pio e Sebastiano Esposito e Ange-Yoan Bonny e con Ademola Lookman a un passo dal vestire la casacca neroazzurra.

Il Napoli super favorito per lo Scudetto e l’Inter per un posto Champions come sostiene qualcuno? Come è possibile che una squadra che fino a due mesi fa veniva considerata come la squadra più forte del Campionato, che aveva praticamente regalato lo Scudetto al Napoli, possa diventare in così poco tempo una squadra da quarto posto?

Siamo fermamente convinti che l’Inter nel prossimo Campionato, in un’ipotetica griglia di partenza, parta dalla prima fila, alla pari con il Napoli Campione d’Itala; e siamo altresì convinti che possa recitare un ruolo da assoluta protagonista nella Stagione che sta per cominciare.

Buon lavoro Mister Chivu. Buon lavoro ragazzi!

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it