L’Australia sorride ai nerazzurri, battuta la Juve – Di Maurizio Ceccarelli

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PERTH – Si chiude con una vittoria la tournée australiana dell’Inter. Dopo il pareggio nel derby con il Milan, è arrivato il successo contro la Juventus per  2 a 1. Una buona prestazione quella dei ragazzi di Cristian Chivu, che hanno tenuto il pallino del gioco per lunghi tratti della partita, soffrendo, di fatto, solo negli ultimi dieci minuti, quando la sfida aveva già preso un suo preciso indirizzo.

A sbloccare il Derby d’Italia ci pensa ancora Federico Dimarco dopo venti minuti (giocatore che pare non essersi mai fermato dalla stagione scorsa) grazie a un tocco di sinistro col contagiri su assist di Ange Bonny.

Il raddoppio arriva nella ripresa con Andy Diouf (il francese appare già in buona forma): su imbeccata di Pio Esposito e con la complicità di un De Gregorio apparso non certo nella sua giornata migliore.

A cinque minuti dal triplice fischio la Juventus accorcia le distanze con Conceiçao.

Tra le note positive della notte australiana da sottolineare anche l’ottima prova del giovanissimo, diciotto anni compiuti a febbraio, Leonardo Bovio, che ha guidato la difesa nerazzurra con personalità.

L’Inter torna in Italia da imbattuta e riprenderà ad allenarsi mercoledì 12 in vista della sfida di Ferragosto allo Stadio San Nicola di Bari contro il Betis di Siviglia. Sarà questa l’ultima amichevole prima dell’esordio in Campionato del 22 agosto contro il Monza, alle 18;30 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it