Pareggio a Bologna. Lautaro Martinez Capocannoniere con 17 reti –  Di Maurizio Ceccarelli

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BOLOGNA – Spettacolo a Bologna. L’Inter chiude il suo Campionato con un pareggio. Allo Stadio “Renato Dall’Ara” di Bologna finisce 3 a 3, con i neroazzurri che in rimonta trovano il pareggio a tre minuti dalla fine.

Cristian Chivu da spazio a tutti nell’ultima passerella dei Campioni d’Italia dopo una settimana di festeggiamenti e, prima del rompete le righe e delle meritate vacanze.

Al vantaggio iniziale con la spettacolare punizione di Federico Dimarco, Mvp del Campionato (18 assist e 7 goal), il Bologna risponde con Bernardeschi, Pobega e l’autogol Zielinski per il 3 a 1 che sembrava aver indirizzato la partita. Ma l’orgoglio dei Campioni ha portato, prima al 2 a 3 di Pio Esposito, bravo a farsi trovare al posto giusto dopo che Diouf, con un’azione ubriacante, colpisce il palo. Sulla respinta del montante il pallone arriva al numero 94 dell’Inter che ribadisce in rete. Poi è lo stesso esterno francese, imbeccato dal giovanissimo Luka Topalović (entrato in campo insieme all’altro Primavera dell’Inter Matteo Cocchi)  a segnare il goal del definitivo 3 a 3.

L’esultanza di tutta la panchina che si alza in piedi al goal di Diouf, è ancora una volta la conferma che la squadra, nonostante la partita contasse praticamente nulla, non ci stava a perdere e che Chivu ha potuto lavorare con un grande gruppo: solido, affiatato, che ha dato tutto per la causa neroazzurra.

Abbiamo già salutato Matteo Darmian domenica scorsa a San Siro. Ancora non sappiamo quale sarà il futuro di Sommer, Mkhitaryan, de Vrij, Acerbi e Frattesi, se saranno ancora con noi o se le strade si separeranno. Ma ci sentiamo già da ora in dovere di ringraziarli per tutto quello che hanno fatto per i nostri colori. Ora, come ha detto anche il Mister, è tempo di famiglia e di vacanze, dopo una stagione lunga e impegnativa che ci ha regalato due trofei, due bellissimi trofei. Una stagione che resterà come una delle pagine più belle della storia dell’Inter.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it