Sono queste le situazioni in cui qualsiasi affermazione è sbagliata. Certo, nelle televisioni parlano e riparlano, pontificano, ma loro sono abituati così, c’è poco da fare: fregnaccia dopo fregnaccia, è il loro mestiere.
Si pensi solo al fatto che un opinionista ha affermato che se Audero non fosse stato traumatizzato dal petardo, il secondo goal non lo avrebbe preso, ma lo avrebbe parato facilmente…
Peccato che Zieliński abbia segnato al 31’, è, invece, il petardo ha colpito Audero al 49’.
Alla fine vince l’uomo, perché sia l’atteggiamento di Emil Audero, sia quello di Davide Nicola, hanno dimostrato quanto sia vera la battuta di un vecchio film e cioè che nel mondo esistano Uomini, “Ominicchi” e “Quacquaraquà”…
Che si sia tutti uguali è una panzana bella e buona.
Infine, diciamo anche noi la nostra…
In primis, ma cosa c’entra l’Inter? Semmai la responsabilità andrebbe individuata in chi ha effettuato i controlli all’ingresso.
In secundis, questo episodio non ha nulla a che vedere con la Curva dell’Inter e, specialmente, è lontano mille miglia da quanto accaduto in autostrada tra altre tifoserie, perché, dunque vietare le trasferte degli interisti?






