Perché le punizioni sono sbagliate

Fuori Campo In Primo Piano

Sono queste le situazioni in cui qualsiasi affermazione è sbagliata. Certo, nelle televisioni parlano e riparlano, pontificano, ma loro sono abituati così, c’è poco da fare: fregnaccia dopo fregnaccia, è il loro mestiere.

Si pensi solo al fatto che un opinionista ha affermato che se Audero non fosse stato traumatizzato dal petardo, il secondo goal non lo avrebbe preso, ma lo avrebbe parato facilmente…

Peccato che Zieliński abbia segnato al 31’, è, invece, il petardo ha colpito Audero al 49’.

Alla fine vince l’uomo, perché sia l’atteggiamento di Emil Audero, sia quello di Davide Nicola, hanno dimostrato quanto sia vera la battuta di un vecchio film e cioè che nel mondo esistano Uomini, “Ominicchi” e “Quacquaraquà”…

Che si sia tutti uguali è una panzana bella e buona.

Infine, diciamo anche noi la nostra…

In primis, ma cosa c’entra l’Inter? Semmai la responsabilità andrebbe individuata in chi ha effettuato i controlli all’ingresso.

In secundis, questo episodio non ha nulla a che vedere con la Curva dell’Inter e, specialmente, è lontano mille miglia da quanto accaduto in autostrada tra altre tifoserie, perché, dunque vietare le trasferte degli interisti?

 

 

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it