Prevale la paura. Tutti rimandati al ritorno! – Di Maurizio Ceccarelli

In Campo In Primo Piano

COMO – Primo atto senza vinti ne vincitori. Reti bianche al Sinigaglia. Si conclude a reti inviolate la Semifinale di andata di Coppa Italia fra Como e Inter. Tutto rimandato alla gara di ritorno in programma il 22 di aprile allo Stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro.

Poche emozioni al “Giuseppe Sinigaglia” di Como, con i padroni di casa che hanno cercato la vittoria, soprattutto nella prima parte di gara, con più convinzione rispetto ai nerazzurri che hanno tenuto bene il campo senza peraltro mai affondare in maniera convinta.

Ampio turnover in casa nerazzurra. A riposo Sommer, Dimarco, Barella,Thuram, Dumfries, Akanji e Luis Enrique, oltre agli infortunati Lautaro Martínez e Yoan Bonny .

Centrocampo di sostanza, con Pio Esposito unica punta per una partita che l’Inter non voleva assolutamente perdere. Troppo importante uscire imbattuti da questa sfida a cinque giorni dal “Derby della Madonnina”.

Al Como ci sarà tempo per pensarci e giocarsi poi tutto nel match di ritorno fra un mese e mezzo a Milano.

L’Inter ha centrato così il suo obbiettivo, giocando una partita accorta, mantenendo la lucidità per tutti i novanta minuti contro una delle squadre più in forma del momento e certamente la rivelazione di questo Campionato.

Mister Chivu avrà a disposizione quattro giorni per preparare al meglio la stracittadina, la partita (come dice il tecnico rumeno) più importante del Campionato. E questa volta come dargli torto.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it