FIRENZE – L’Inter non passa. Allo Stadio “Artemio Franchi” di Firenze finisce in parità (1 a 1) tra Fiorentina e Inter. Ai nerazzurri, per tornare alla vittoria, non basta il goal lampo di Pio Esposito dopo appena quaranta secondi di gioco (colpo di testa su cross di Barella).
La Fiorentina, con una partita di grande sostanza, la rimette in piedi a dieci minuti dalla fine grazie a Ndour e si porta a casa un punto più che meritato. Che a Firenze non sarebbe stata una passeggiata lo si sapeva, tuttavia l’Inter affrontava una squadra che era alla sua terza partita in sette giorni e in piena lotta salvezza.
Inoltre, anche questa volta il VAR dorme…
La formazione di Cristian Chivu (squalificato e sostituito in panchina da Kolarov) ha confermato ancora una volta le difficoltà nel gestire una situazione di vantaggio. Specialmente nel secondo tempo. Questione fisica o mentale? Entrambe le cose, anche se la seconda ipotesi sembra quella più probabile. La squadra appare insicura e incapace di leggere le varie fasi della partita.
L’assenza di Lautaro Martinez, Capitano e leader della squadra, ha certamente il suo peso, ma non può essere solo questo. I sei punti di vantaggio sul Milan e i sette sul Napoli possono essere ancora tanti come possono non esserlo. Ora più che mai non serve guardare la classifica ma solamente ritrovare quella convinzione, gioco e risultati che avevano permesso all’Inter nei mesi scorsi di costruire il vantaggio sulle inseguitrici.
Adesso ci sarà la sosta per gli impegni della Nazionale Italiana, poi, alla ripresa, la sfida con la Roma a San Siro: con una vittoria il mazzo delle carte rimarrebbe ben saldo nelle mani dell’Inter.






