Scatto verso il sogno… Secondo tempo perfetto. Battuto il Cagliari – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – Tre goal per tre punti. Così, l’Inter travolge il Cagliari nella notte di San Siro, una notte primaverile dal dolce, dolcissimo sapore.

Cristian Chivu concede un turno di riposo a Yann Sommer, a difendere la porta nerazzurra c’è Josep Martínez, con l’altro Martínez , Lautaro, Alessandro Bastoni e Yann Bissek ancora fermi ai box.

Una vittoria che arriva nel secondo tempo, dopo che i primi quarantacinque minuti di gioco si erano conclusi sul risultato di 0 a 0. Un’ Inter lenta e prevedibile, che gioca prevalentemente in orizzontale, troppo poco per creare pericoli a un Cagliari organizzato e ben messo in campo. La musica cambia decisamente nel secondo tempo, quando l’Inter alza il ritmo e non da scampo alla formazione di Pisacane. Ai nerazzurri bastano infatti poco più di dieci minuti per chiudere la pratica: prima Marcus Thuram al 52esimo minuto appoggia in rete un pallone che Dimarco gli serve con il contagiri (sedicesimo assist stagionale per il 32 nerazzurro). Quattro minuti dopo, arriva il raddoppio grazie a un gran tiro di Nicolò Barella appena entrato in area di rigore.

L’Inter è assoluta padrona del campo e in pieno recupero ci pensa Zieliński, con un bellissimo tiro di esterno destro all’incrocio dei pali, a infiocchettare il 3 a 0 finale.

Una vittoria importantissima che non era per nulla scontata: dopo i successi su Roma e Como nel momento cruciale della stagione, ci poteva stare un calo di concentrazione contro una squadra “facile”. Invece, Chivu, è stato bravo durante il lavoro settimanale a tenere alta l’attenzione della squadra, per una partita, che in caso di vittoria poteva voler dire mettere un altro importante tassello in classifica, ma che al tempo stesso nascondeva delle insidie.

L’Inter, con il successo sul Cagliari, ha matematicamente raggiunto la certezza di partecipare alla prossima Champions League. Mister Chivu fa bene a sottolinearlo, anche se c’è chi lo critica per questo. In fin dei conti, alcuni dei suoi colleghi hanno parlato di obbiettivo Champions per tutto il Campionato, anche quando, la distanza fra l’Inter e le dirette concorrenti non era così ampia, ma nessuno degli addetti ai lavori si è scandalizzato.

Ora testa e gambe alla Coppa Italia. Martedì, 21 aprile con inizio alle ore 21:00 c’è il Como a San Siro per la Semifinale di ritorno. Chivu e l’Inter non molleranno niente. Di questo possiamo esserne certi.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it