Scudetto e Coppa Italia, passa il tempo ed è sempre più bello… – Di Maurizio Ceccarelli

Fuori Campo In Primo Piano

I meriti di Cristian Chivu e quelli della società

Dopo i festeggiamenti legati alla conquista del 21esimo Scudetto e della decima Coppa Italia, oggi a distanza di una settimana e poco più dalla fine del Campionato c’è ancora di più la consapevolezza di aver realizzato qualcosa di eccezionale.

Vincere due trofei in una stagione che, a detta di tutti doveva vedere l’Inter al massimo in lotta per un posto in Champions League, rappresenta davvero un fatto eccezionale. Ripartire dopo la disfatta contro il Psg, e un Campionato perso all’ultima giornata non era assolutamente facile, tanto più che il tutto andava affrontato senza Simone Inzaghi, ovvero colui che aveva portato l’Inter a vincere in tre stagioni uno Scudetto, due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e a disputare due Finali di Champions.

Tutto questo rende ancora meglio l’idea di quello che possa rappresentare aver conquistato due Trofei in una stagione iniziata tra mille incertezze e mille difficoltà. Dei meriti che ha avuto Cristian Chivu ne abbiamo già parlato abbondantemente. Oggi è giusto anche sottolineare il grande lavoro fatto dal Presidente Beppe Marotta e dai suoi collaboratori, a cominciare da Piero Ausilio e Dario Baccin, un gruppo dirigente che ha sempre lavorato con impegno e professionalità, senza far mai mancare alla squadra supporto e vicinanza, anche e soprattutto nei momenti più difficili della stagione.

Ora, la società dovrà completare, con inserimenti mirati e di qualità, un organico già forte che da ancora ampie garanzie. Le prossime scelte di mercato saranno fondamentali per affrontate la nuova stagione nella quale essere protagonisti in Campionato con lo Scudetto che ancora come primo obbiettivo, ma anche tornare competitivi in Champions League. La nostra storia ce lo impone, i nostri tifosi ce lo chiedono.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it