Spettacolo a San Siro – Di Maurizio Ceccarelli

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Finisce 2 a a tra Inter e Napoli. Nerazzurri ancora primi in classifica.

MILANO –#Inter e Napoli si dividono la posta nel big match della ventesima giornata di Campionato. Al Meazza finisce 2 a 2, con i nerazzurri per due volte in vantaggio e sempre ripresi dalla formazione di Antonio Conte. Una partita spettacolare. Se da una parte racconta di un’Inter (nonostante l’ottima prova) che ha evidentemente un problema nel vincere gli scontri diretti, dall’altra conferma che il Napoli può certamente dire la sua nella corsa allo Scudetto.

Il pareggio era certamente una delle possibilità in una sfida come questa, anche se all’Inter resta il rammarico di non aver sfruttato alcune situazioni favorevoli: il momento assolutamente positivo che sta attraversando la squadra, i molti giocatori assenti nel Napoli, il più quattro in classifica con cui ha affrontato questa partita, e il fatto di essere andato in vantaggio per ben due volte, il secondo a un quarto d’ora dalla fine.

Detto questo, un pareggio quando si incontrano la prima e la terza forza del Campionato ci può stare ed è nella logica delle cose. Si poteva fare meglio? Si poteva stare più attenti una volta in vantaggio, visto che non mancava molto alla fine? Certo che sì. Ma tutti hanno qualcosa da recriminare, anche il Napoli, che ha avuto le sue occasioni. Ma il Calcio è anche questo e mantenere la concentrazione per novanta minuti è sempre molto difficile.

Un punto da tenere buono e una classifica che sorride ancora e vede l’Inter ancora in testa con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro sul Napoli.

In fin dei conti se Massimiliano Allegri sottolinea l’importanza dei pareggi conquistati dal Milan contro Genoa e Fiorentina, due squadre che stanno lottando per rimanere in Serie A, non si capisce perché Cristian Chivu non lo debba essere per un pareggio ottenuto contro una big, che peraltro lascia invariato il vantaggio  sulle dirette inseguitrici.

Poche ore e sarà ancora Campionato con il recupero della sedicesima giornata di Campionato. A San Siro salirà il Lecce di Eusebio Di Francesco. Inutile dire che sarà l’ennesima sfida importante.

 

Da vincere, come sempre.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it