Thuram e Mkhitaryan e Scudetto… – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – Stadio “Giuseppe Meazza” ore 22.39: L’Inter è Campione d’Italia. Battendo il Parma per 2 a 0 la formazione di Cristian Chivu si è cucita lo Scudetto sulle maglie e si è laureata Campione d’Italia per la 21esima volta nella sua storia.

Ai nerazzurri sarebbe bastato un pareggio per raggiungere l’obbiettivo, ma è arrivata la vittoria, l’ennesima di questa stagione, per quello che alla fine si è rivelato un vero e proprio trionfo. Ci hanno pensato Marcus Thuram allo scadere del primo tempo e Mikhitaryan a dieci minuti dalla fine della partita a mettere l’ultimo sigillo, quello della matematica certezza sullo Scudetto numero 21.

Guai a minimizzare un grande successo come questo, arrivato dopo una stagione che aveva visto un epilogo amarissimo, con l’Inter in corsa su tutti i fronti, senza però essere riuscita a centrarne nemmeno uno. Dopo la sconfitta in Champions League a opera del Psg, l’eliminazione dalla Coppa Italia e lo Scudetto perso all’ultima giornata, l’Inter si è ritrovata senza allenatore, dopo che Simone Inzaghi aveva lasciato la panchina, e con una squadra distrutta psicologicamente. A quel punto era davvero difficile immaginare, non solo di vincere lo Scudetto, ma addirittura potersela giocare alla pari con il Napoli, super favorito, la Juventus e un Milan “libero” da impegni internazionali. Invece, con un lavoro incredibile Cristian Chivu, giovane tecnico e con pochissima esperienza nella massima serie, è riuscito a ridare morale ed entusiasmo ad un gruppo di giocatori che evidentemente, a dispetto di quello che molti addetti ai lavori avevano pronosticato, avevano ancora molto da dare. Questo Scudetto è certamente di Cristian Chivu, che è riuscito a legare fin dal primo giorno con una squadra che sembrava aver già fatto il suo tempo, di chi quella maglia l’ha portata, onorata e con quella maglia ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Di chi, con serietà e umiltà non ha chiesto nulla, se non impegno e rispetto.

Questo è lo Scudetto di un gruppo che ha saputo rialzarsi dopo la cocente delusione della passata stagione: quel “zero titoli” pesava come un macigno sulle teste dei giocatori. Il capolavoro di Chivu va diviso con una società che gli è sempre stata vicina e non gli ha mai fatto mancare il proprio supporto, con i giocatori, che si sono messi a completa disposizione del Mister e con i tifosi, fantastici, come sempre, che non hanno mai e sottolineo mai, fatto mancare il proprio sostegno.

La stagione non è ancora finita: c’è un Campionato da portare a termine e da onorare e c’è una Coppa Italia da provare a vincere per rendere questa stagione davvero unica.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it