Torna “Il Toro”. Vittoria! Cinque perle nerazzurre – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – L’Inter torna alla vittoria e lo fa nella domenica di Pasqua,  quella più importante, battendo la Roma per 5 a 2 allo Stadio “Giuseppe Meazza”. Successo che mancava in casa nerazzurra da oltre un mese.

Tre punti fondamentali nella settimana più difficile della stagione: gli ultimi risultati, la sosta e le polemiche seguite all’eliminazione della Nazionale Italiana dal Mondiale, con il “Blocco Inter” sotto accusa, potevano destabilizzare ancora di più un ambiente già abbastanza fragile.

Il ritorno in campo del Capitano Lautaro Martínez autore di una doppietta, ha acceso la scintilla per mettersi alle spalle tutto e far ritrovare all’Inter quella ferocia agonistica che mancava ormai da un po’ di tempo.

Se nei primi quarantacinque minuti di gioco, dopo il goal lampo di Lautaro e il pareggio di Mancini, è servito un autentico capolavoro di Hakan Çalhanoğlu per tornare avanti, nel secondo tempo si è assistito a un Inter travolgente, che in pochi minuti ha annientato la Roma grazie alle reti ancora di Lautaro, Thuram e Barella.

Inutile sottolineare la fondamentale importanza dei recuperi da infortuni del Capitano, di Çalhanoğlu e Dumfries e la ritrovata vena di Marcus Thuram e Nicolò Barella.

Tre punti pesantissimi, che possono significare davvero molto in questa lunga volata Scudetto.

Domenica a Como altra sfida decisiva: allo Stadio “Senigallia” di Como ad attendere i nerazzurri la temibile formazione di Cesc Fàbregas, in piena lotta per un posto in Champions League. Partita difficile, come lo saranno tutte da qui alla fine del Campionato, ma aver ritrovato i giocatori chiave in questo momento della stagione può davvero fare la differenza.

I settantacinquemila di San Siro in piedi per l’uscita dal campo di Alessandro Bastoni rimangono una delle immagini più belle di una domenica da ricordare.

La giornata non poteva finire senza aver rivolto un dolce pensiero alla piccola Giorgia, figlia di Felice Centofanti, ex terzino dell’Inter nella stagione 1995/1996, volata in Cielo nei giorni scorsi.

 

 

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it