Travolto il Torino. Sfida lanciata al Napoli! – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – Non c’è la Curva Nord. Nella foto di aperura un pochino di nostalgia. Alla fine della partita i giocatori sono un po’ perplessi. Poi, davvero con molta discrezione e lentamente vanno comunque a salutare sotto la Nord…

Settimana super, se si considera che martedì, alla storica Arena di Milano, la Primavera vincerà la Supercoppa Italiana (ai rigori, contro il Cagliari, dopo il 2 a 2 regolamentare).

Il Campionato dell’Inter inizia come meglio non poteva. Il 5 a 0 rifilato al Torino è una risposta forte a tutto quello che si è detto e scritto dopo un altro 5 a 0, quello subito nella Finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Ormai un vecchio ricordo.

In una Milano sonnachiosa che sta per cambiare pelle e tornare alla normalità lavorativa dopo le vacanze estive, San Siro  riparte dagli oltre settantamila spettatori, nonostante la Curva Nord (come accennato) sia rimasta fuori per protesta.

Niente tifo organizzato dunque, niente cori e bandiere, il resto dello stadio fa sentire comunque la propria voce, forte.

“Giro l’Italia per te… sognando di nuovo il Tricolore….”. Si sentono invece, eccome, gli ultras granata, più per chiedere a Urbano Cairo di andarsene che per sostenere la squadra.

L’Inter c’è e con lei  la voglia e la grinta di un gruppo ferito da quel 31 maggio, che vuole dimostrare che è ancora tra le più forti, che nessun ciclo si è esaurito e che, anzi, si può e si deve ripartire con ancora più determinazione.

Ad aprire le danze è Alessandro Bastoni, che al minuto 18, di testa, su pennellata da corner di Nicolò Barella, la mette nell’angolo, fuori dalla portata del portiere del Torino, Israel. Numero di Sučić che serve, senza guardare, un assist delizioso per Marcus Thuram in piena area. Il francese non sbaglia, incrocia e fa 2 a 0. Il minuto è il 36. Nel secondo tempo ci pensa il Capitano Lautaro Martinez a infliggere ai granata il colpo del KO al 51esimo minuto. La difesa del Torino gestisce male una palla in fase di costruzione dal basso, fra i due difensori si inserisce “Il Toro” Martinez che non molla, ci crede, e in scivolata mette il terzo sigillo.

La partita in pratica finisce qui. Bastoni disegna un traversone perfetto per Thuram che vola in cielo e decide, lui sì, di fare doppietta (prima di lasciare il posto a Bonny che ringrazia) e su assist del Capitano firma la rete del 5 a 0 al 72esimo.

Mancano una ventina di minuti alla fine della partita ma per l’Inter può bastare così. Thuram, Bastoni, Lautaro e Sučić (autore di una prova di qualità e grande personalità) su tutti.

Cristian Chivu esce alla grande dalla sua prima a “La Scala del Calcio” da tecnico dell’Inter. La corsa al Tricolore è appena partita e l’Inter ha risposto presente.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it