Un altro passettino verso il traguardo – Di  Maurizio Ceccarelli

In Campo In Primo Piano

TORINO – L’Inter non va oltre il pareggio contro il Toro. Allo Stadio “Grande Torino” finisce 2 a 2, con i nerazzurri avanti di due goal, grazie a Thuram nel primo tempo e Bisseck dopo un quarto d’ora della ripresa, ma viene raggiunta poi dalle reti di Simeone e Vlašić  su calcio di rigore.

Grazie a questo risultato, ora, alla formazione di Cristian Chivu “basterà” battere il Parma domenica prossima a San Siro per cucirsi lo Scudetto sul petto con tre giornate di anticipo sulla fine del torneo.

Un’Inter padrona del campo per oltre un’ora, sembrava poter amministrare il doppio vantaggio con tranquillità, invece il Toro ci ha creduto e complice un calo di concentrazione di una squadra che credeva di aver chiuso la pratica anzitempo, ha permesso ai Granata di recuperare la partita.

Ora i punti che separano l’Inter dal Napoli secondo in classifica sono dieci a quattro giornate dalla fine, con l’Inter padrona del proprio destino e la possibilità di alzare lo Scudetto numero 21 davanti ai propri tifosi domenica 3 maggio.

Un vantaggio senza dubbio rassicurante ma il Parma lo conosciamo tutti: nelle ultime due stagioni ha tolto punti importanti sia all’Inter, sia al Napoli, quindi, Cristian Chivu dovrà stare attento, preparare al meglio la partita e affrontare i Ducali con la massima attenzione.

Manca un ultimo tassello al tecnico romeno per coronare un sogno che a inizio Campionato sembrava irraggiungibile, conquistare lo Scudetto al suo primo tentativo da allenatore, cosa, riuscita a pochi altri, ed entrare così a pieno titolo nella storia del Club.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it