L’Inter risponde: Presente! Travolto il Feyenoord in Olanda: 0 a 3 – Di Maurizio Ceccarelli

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ROTTERDAM – Una partita da vera inter. A Rotterdam contro il Feyenoord la squadra di Cristian Chivu era attesa da una prova difficile e nella notte olandese ritrova tutto quello che le era mancato sabato scorso nel derby: organizzazione, goal, gioco e concentrazione.

Una serata che consegna ai nerazzurri tre punti, ma, soprattutto, la consapevolezza della propria forza e la conferma che la sconfitta col Milan ha rappresentato solo un episodio.

I sei punti conquistati in quattro partite di Champions League permettono ora  ai nerazzurri di guardare la classifica con più fiducia. Fin dalle prime battute si capisce che l’Inter c’è e dopo appena otto minuti Bisseck, dal vertice dell’area di rigore, pennella un tiro che va ad insaccarsi alla sinistra del portiere olandese Ernst. Gran goal e Inter avanti.

Il Feyenoord reagisce sotto la spinta forte del “De Kuip”, ma l’Inter è attenta e concentrata e a dieci minuti dalla fine del primo tempo arriva il raddoppio: Spence (uno dei migliori in campo) mette dentro una palla da destra, che, deviata da un difensore del Feyenoord arriva sulla testa di Francesco Pio Esposito: la capocciata del numero 94 interista colpisce la traversa e finisce oltre la linea di porta. Feyenoord 0 Internazionale 2.

Nel secondo tempo non ci sono cali di tensione e l’Inter dopo nove minuti chiude di fatto la pratica. Progressione di Piotr Zieliński  e tiro forte dal limite dell’area che non lascia scampo a Ernst.

L’Inter non abbassa la guardia e argina tutti i tentativi olandesi di riaprire la sfida. Pio Esposito trova anche il quarto goal annullato, però, dall’arbitro per fuorigioco. Ma va bene così. L’Inter espugna il “De Kuip” di Rotterdam e batte il Feyenoord per 3 a 0, una vittoria che vale non solo i tre punti, fondamentali per la corsa Champions, ma che restituisce a mister Cristian Chivu una squadra organizzata e consapevole di quella che è la propria forza, pronta ad affrontare nel migliore dei modi i prossimi impegni.

Domenica, 8 novembre alle ore 18:00, allo Stadio “Giuseppe Meazza”, l’Inter torna in campo per affrontare il Como nell’undicesima giornata di Campionato. Partita certamente complicata, ma l’Inter vista a Rotterdam merita la fiducia di tutti.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
https://www.hashtaginter.it