Ci sono quelli che dicono: “Andate a lavorare”…

In Primo Piano

Non sono pochi coloro che nell’ambiente interista hanno un forte spirito critico autolesionista. Anzi, sembra proprio che questi non attendano altro di un passo falso della propria squadra per dare sfogo al loro starnazzare.

Ed ecco che sarebbero pronti a cambiare l’allenatore già prima di Natale, nonostante questo allenatore alla sua prima uscita sulla panchina nerazzurra abbia vinto lo Scudetto e la Coppa Italia e nonostante l’Inter, in questa stagione, sia comunque seconda e la Lazio (che è prima) abbia vinto solo una partita in più.

Certo che rode perdere il derby, ma qualcuno ci pensa al fatto che l’Inter negli ultimi anni ha totalizzato ottanta punti in più rispetto ai rossoneri?

E questi cantano: “Milano siamo noi”…

Noi, sinceramente, non riteniamo che le persone cui ci riferiamo siano veri interisti, specialmente quelli che occupano le poltroncine delle trasmissioni televisive e hanno come obiettivo i Like su Facebook.

Le analisi serie servono i J’accuse gratuiti, no.

In campo (per capire) bisogna esserci stati e, così e specialmente, in panchina.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
https://www.hashtaginter.it