Derby della Madonnina, storia e nostalgia

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I più anziani e i più appassionati (che conoscono bene la storia dell’Inter) ricorderanno le strette di mano a centrocampo tra Armando Picchi e Cesare Maldini e quelle tra Mazzola e Rivera.

Certamente romantico l’inizio di un derby con Capitani i due fratelli Baresi.

Zanetti nella stessa occasione lo abbiamo visto mille volte, ma se si vola con il cuore si rivedono anche (in ordine sparso…) Bini con Bigon, Mariolino Corso e Facchetti, Altobelli, Capitan Bergomi, Ranocchia, Icardi, Samir Handanovič, e anche Ronaldo.

Oggi il Capitano è un giocatore che è già diventato un mito; una pagina importante della storia dell’Inter, un vero idolo della Curva Nord e di tutti i tifosi nerazzurri: Lautaro Martínez.

Salvo miracoli non scenderà in campo in questo derby del Campionato 2026/2027 e la fascia al braccio la indosserà Nicolò Barella.

Sarà un Derby della Madonnina triste, al di là del risultato finale. Lo sarà per la maggior parte dei tifosi; quelli, appunto, che hanno accompagnato l’Inter in più di cento anni e che hanno nel cuore la scena dell’arbitro (Gianluca Rocchi) che si avvicina alla panchina del Milan e chiede a Leonardo se vuole il recupero, ma questi, sconsolato, gli rispose di no: l’Inter di Mourinho vinceva 4 a 0 (3 a 0 già nel primo tempo). Oppure, quando i rossoneri volevano rovinare la festa della seconda Stella, vincendo il derby casalingo, ma quell’Inter giocò da Inter… Finì 1 a 2 per l’Inter (Acerbi e Thuram) e Lautaro (all fischio finale) si inginocchio a piangere.

Ora si parla del nuovo stadio e a molti l’idea piace. A noi no.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
https://www.hashtaginter.it