Non sono pochi coloro che nell’ambiente interista hanno un forte spirito critico autolesionista. Anzi, sembra proprio che questi non attendano altro di un passo falso della propria squadra per dare sfogo al loro starnazzare.
Ed ecco che sarebbero pronti a cambiare l’allenatore già prima di Natale, nonostante questo allenatore alla sua prima uscita sulla panchina nerazzurra abbia vinto lo Scudetto e la Coppa Italia e nonostante l’Inter, in questa stagione, sia comunque seconda e la Lazio (che è prima) abbia vinto solo una partita in più.
Certo che rode perdere il derby, ma qualcuno ci pensa al fatto che l’Inter negli ultimi anni ha totalizzato ottanta punti in più rispetto ai rossoneri?
E questi cantano: “Milano siamo noi”…
Noi, sinceramente, non riteniamo che le persone cui ci riferiamo siano veri interisti, specialmente quelli che occupano le poltroncine delle trasmissioni televisive e hanno come obiettivo i Like su Facebook.
Le analisi serie servono i J’accuse gratuiti, no.
In campo (per capire) bisogna esserci stati e, così e specialmente, in panchina.






