L’Inter cala il tris! Ancora una rimonta e una vittoria a Bologna – Di Maurizio Ceccarelli

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BOLOGNA – Un secondo tempo perfetto regala all’Inter la vittoria sul Bologna. Allo Stadio Renato Dall’Ara finisce 3 a 1 per i nerazzurri, in una partita fondamentale per il cammino degli uomini di Cristian Chivu che, dopo un primo tempo da dimenticare (si salva solo il bellissimo goal di testa di Marcus Thuram), nella ripresa, grazie anche ai cambi del tecnico Romeno, ribaltano la partita e conquistano tre punti pesantissimi.

La serata del Dall’Ara nasce male e dopo dieci minuti Pobega, su dormita di Luis Enrique, porta avanti i Felsinei. L’Inter arranca, la manovra è macchinosa e prevedibile e per poco Pobega non concede il bis, con la traversa che salva “Il Pepo” Martínez. Allo scadere del tempo il goal capolavoro di Thuram (stacco imperioso su cross di Barella) con palla imparabile che finisce nel sette alla destra di Skorupski.

Andare negli spogliatoi sull’1 a 1 permette all’Inter di tornare in campo con un piglio diverso, infatti già dai primi minuti del secondo tempo si assiste ad una squadra completamente diversa. I nuovi entrati Bonny, Carlos Augusto, Diouf e Mkhitaryan risultano decisivi: il difensore brasiliano conclude in rete al minuto sessantanove: un’azione costruita da Diouf e proseguita da Thuram con l’assist decisivo di Piotr Zielinski.

A sette minuti dalla fine manovra stupenda iniziata da un controllo di alta scuola di Mikitarian, che si libera del suo avversario e apre sulla sinistra per Carlos Augusto che sopraggiunge a gran velocità. Il cross dell’esterno carioca è perfetto per Bonny che deve solo spingere il pallone in rete.

Poi qualcuno dovrà spiegarci il rigore non concesso per fallo di Darmian su Marcus Thuram, e cosa ancor più grave il giallo per simulazione rifilato all’attaccante francese. Finisce 3 a 1, con l’Inter che ancora una volta conquista i tre punti da una situazione di svantaggio. La prima senza Lautaro Martínez va in archivio con una vittoria importantissima, su un campo tradizionalmente ostico e in un momento particolarmente delicato dopo la sconfitta in Champions League contro il Brugge.

Mercoledì, 21 ottobre si torna a giocare per il massimo trofeo continentale: allo Stadio “Giuseppe Maeazza” di San Siro arriva lo Šachtar Donec’k. Servono i tre punti, ma per arrivare a questo serve un’Inter senza distrazioni, concentrata dal primo al novantacinquesimo minuto. L’Inter può farlo, l’Inter deve farlo.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
https://www.hashtaginter.it