Cuore Inter. Battuto lo Shakhtar Donetsk. Champions ancora viva – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – Vittoria pesantissima. L’Inter batte a San Siro lo Shakhtar Donetsk per 1 a 0, in una gara sofferta e giocata per più di metà del secondo tempo con l’uomo in meno per l’espulsione di Alessandro Bastoni.

Una partita che l’Inter non poteva fallire, visto gli zero punti in classifica, ma che alla fine ha portato a casa con cuore e carattere. Dopo una buona partenza degli uomini di Cristian Chivu, con il passare dei minuti la formazione Ucraina ha tenuto in mano il pallino del gioco annullando le iniziative nerazzurre.

Nella ripresa Barella e compagni provano a dare continuità alla manovra ma nel momento di maggiore pressione Bastoni rimedia due cartellini gialli nel giro di due minuti: esagerato il primo, da evitare il secondo. Da lì la situazione si fa complicata, ma è da quel momento che l’Inter, anche grazie all’ingresso in campo di Diouf, Zielinski, Bissek e  Mxit’aryan, trova la forza e il carattere per reagire. Il goal che decide partita e futuro in Champions League parte da un recupero palla di Carlos Augusto che serve Zielinski che a sua volta lancia Mxit’aryan. L’Armeno trova con un lancio perfetto. Carlos, il brasiliano, controlla di petto e di esterno sinistro batte Riznyk. Azione bellissima e Inter in vantaggio.

Ultimi minuti di sofferenza, con San Siro che spinge i nerazzurri verso una vittoria importantissima, che oltre ai tre punti preziosi, rappresenta una grande spinta per il futuro. Ancora una volta i cambi di Cristian Chivu sono stati decisivi, così come lo erano stati a Bologna nell’ultimo turno di Campionato, per una vittoria che a un certo punto sembrava davvero difficile da raggiungere.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it