Inter-Cagliari… Maledetto gennaio! – Di Maurizio Ceccarelli

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Non si può evitare di esprimere come, anche in questa occasione (#InterCagliari), all’inizio della partita #InterCagliari lo spettacolo del numeroso afflusso di spettatori stimolasse i sentimenti dei tifosi. Il Colpo d’occhio è come sempre straordinario: oltre settantamila anime a spingere l’Inter alla vittoria, dopo due pareggi consecutivi (Atalanta e Lecce).

In settimana è giunta la notizia del sì di Eriksen, che, come ha scritto il mio collega #NicolaAmoretti, non è un acquisto come gli altri, ricordiamo le sue parole, pubblicate qui su hashtaginter.it:

“L’acquisto di Christian Eriksen dal Tottenham ha un valore che va oltre le qualità del calciatore e la gioia (più che giustificata) dei tifosi nerazzurri. Grazie a quello che senza dubbio si può definire il primo grande colpo del decennio, nonché, capolavoro di Marotta e Ausilio, l’Inter gonfia il petto e manda un segnale forte alle avversarie, in Italia e in Europa.” e prosegue: “Un colpo così importante (Lukaku a parte) non lo si vedeva da parecchio tempo in casa Inter; Eriksen è un top player a 360 gradi, richiesto dai club più importanti del mondo. Assicurarsi il cartellino dell’ormai ex Tottenham e Ajax significa vincere la concorrenza di chi sventola come unica arma il “Dio denaro”. Significa far capire a tutti che si ha tra le mani un progetto di cui ci si può fidare e che, finalmente, attrae anche chi, pochi anni fa, non ci avrebbe considerato.”

Opinioni che, crediamo, siano condivise dalla maggior parte del popolo nerazzuro.

Purtroppo a San Siro (domenica 26 gennaio) va in scena una vera e propria tragedia. Non tanto per il terzo pareggio consecutivo per 1 a 1 (questa volta con una squadra battuta 4 a 1 poco tempo fa),ma anche per quanto accaduto alla fine della partita…

Maledetto gennaio. Non ce la togliamo proprio di dosso questa maledizione.

Niente tradizionale pranzo della domenica in famiglia, a mezzogiorno e mezzo l’appuntamento è a San Siro. Tutti alla “Scala del Calcio”, per sostenere la Beneamata, mangiarsi al volo un riso alla Cantonese e festeggiare il Capodanno Cinese in onore della famiglia Zhang. Il Dragone fa la sua comparsa prima del fischio d’inizio, il Biscione si sgonfia a un quarto d’ora dalla fine, quando il tiro di Raja Nainggolan trova la deviazione sfortunata di Bastoni, per il goal che gela San Siro e ferma l’Inter (1 a 1) sul più bello. Raja, gentilmente, non esulta.
Sembrava iniziata una festa, con la rete al ventottesimo minuto del Toro Martinez, su pennellata da destra di Ashley Young: quel goal ci aveva illuso. Il Cagliari ha avuto il merito di rimanere agganciato alla partita, continuando a fare il proprio gioco attraverso un possesso palla prolungato. L’Inter poteva chiuderla in diverse occasioni, ma il pallone, almeno per oggi, non ne voleva sapere di varcare la linea bianca di porta. Ci è andato vicino Romelu Lukaku, dopo essersi fatto più di metà campo palla al piede, ma una volta davanti a Cragno il gigante nerazzurro ha messo fuori di un soffio. Non era giornata, il panettone è stato digerito, il riso alla cantonese no.

Purtroppo, alla fine, Lautaro litiga con l’arbitro e scatena le ire anche della panchina, sappiamo che in certe situazioni, con l’Inter, non sono mai morbidi; certamente il nostro giovane attaccante si beccherà almeno due giornate, per il resto… Speriamo…

La Curva Nord applaude i ragazzi, meritevoli di averci provato fino alla fine. Ora c’è da ripartire, la Fiorentina in Coppa Italia è alle porte.

(La foto in apertura di servizio è di Mattia Ozbot)

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