Inter-Monza – Torna il Campionato ed è subito Poker – Di Maurizio Ceccarelli

In Campo In Primo Piano

MILANO – Proprio come il primo giorno di scuola; fra attese, aspettative speranze ed emozioni. Riparte il Campionato dell’Inter e riparte dalla sua casa, dallo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro, da quello Stadio che pochi mesi fa ha celebrato lo Scudetto numero 21 della storia nerazzurra.

Mentre gran parte degli Italiani se ne sta ancora spaparanzato sotto l’ombrellone, Il popolo interista  (75.013 i paganti) sfida chilometri e caldo e torna a riempire San Siro per la prima dei Campioni d’Italia contro il Monza.

L’Inter risponde alla grande, con un’ottima partita, battendo nettamente il Monza per 4 a 1 e mettendo in cascina i primi tre punti della nuova stagione.

Primo tempo con qualche difficoltà per la formazione di Cristian Chivu, nonostante l’ottima partenza e il gran goal di Hakan Çalhanoğlu (botta da fuori area su assist di Andy Diouf)  dopo appena sei minuti di gioco.

Il Monza risponde con Varela, bravo a liberarsi di Akanji (non impeccabile nella circostanza) e a mettere alle spalle di Martínez.

Nel secondo tempo ai nerazzurri bastano dieci minuti per chiudere  la pratica : prima Zieliński, dopo una respinta approssimativa del portiere del Monza Pizzignacco, ribadisce in rete.

Poi, ci pensa Pio Esposito con il gioiello di giornata; colpo di tacco spettacolare su cross basso ancora di Diouf. Infine, Yann Bisseck con una grande percussione al minuto sessantatré confeziona il poker definitivo.

Pochi minuti e ovazione di San Siro per John Stones, che fa il suo esordio in nerazzurro e citazione speciale per Pio Esposito, migliore in campo e assoluto protagonista del match insieme ad Andy Diouf. Oltre al bellissimo goal, infatti, il numero 94 dell’Inter ha fatto a sportellate con i difensori del Monza (due maglie strappate), giocato e difeso un numero impressionante di palloni, entrando di fatto in tre dei quattro goal dell’Inter. Oggi Esposito è un giocatore completo di cui, siamo certi Cristian Chivu farà tesoro.

 

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it