MILANO – Addio a Sandro Mazzola. Il celebre “Baffo” ci ha lasciato all’età di 83 anni. Con lui se ne va uno dei calciatori più forti della storia del nostro Calcio. Con l’Inter ha vinto tutto: 4 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. È diventato Campione d’Europa con la Nazionale Italiana nel 1968 e Vice Campione del Mondo in Messico due anni dopo. Celebre il suo primo goal in Serie A realizzato su calcio di rigore alla Juventus, nella partita finita 9 a 1 per i bianconeri, con l’Inter che per protesta contro la Federazione, decise di schierare la squadra “Primavera”. Ma fu la Finale della Coppa dei Campioni del 1964 al Prater di Vienna vinta dall’Inter per 3 a 1 contro il Real Madrid di Puskas e Di Stefano a incoronare “Il Baffo” Nazionale come uno dei più grandi di sempre. Incantato dal suo idolo Alfredo Di Stefano, nel tunnel che porta al campo di gioco, fu “svegliato” dal suo compagno di squadra Luisito Suarez: “Noi andiamo a giocare la Finale, tu vuoi stare qui a guardare Alfredo?” Fu Ferenc Puskàs a fermarlo a fine partita e a regalargli la maglia: “Ho giocato con tuo padre, sei degno di lui. tieni la Camiseta”. Sandro Mazzola ha vestito una sola maglia nella sua carriera, quella nerazzurra dell’Inter e lo ha fatto per ben diciassette stagioni, di cui sette, dal 1970 al 1977 con la fascia da Capitano al braccio, giocando 570 partite e segnando la bellezza di 162 reti. Te ne sei andato nel giorno del Centenario dello Stadio di San Siro, il tuo stadio, quello che ti ha visto protagonista negli anni della Milano calcistica Capitale d’Europa e della rivalità con Gianni Rivera, un altro grande del pallone italico. Una coincidenza per niente banale. La Milano Interista ti porterà sempre nel suo Cuore. Ciao Sandrino, ciao Capitano!
(In apertura di servizio uno splendido scatto, artistico, di Marco Ravezzani)






