Ancora una rimonta pazzesca! Sotto di due goal, poi, l’Inter travolge l’Udinese – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – Otto Goal, spettacolo ed emozioni a San Siro. L’Inter batte l’Udinese per 5 a 3 in una partita incredibile, iniziata nel peggiore dei modi per Cristian Chivu e i suoi ragazzi, con i friulani avanti 2 a 0 dopo quindici minuti e finita poi in modo trionfale.

Turno di riposo per Federico Dimarco e Lautaro Martínez che si accomodano in panchina.

L’Inter fatica a trovare i ritmi giusti e l’Udinese ne approfitta: prima con un colpo di testa di Abankwah, poi con un tiro ravvicinato di Ekkelenkamp che sorprende “Il Pepo” Martínez non impeccabile nella circostanza. Dopo un quarto d’ora l’Udinese è avanti 2 a 0 e la mente torna al Campionato scorso quando i friulani, alla seconda giornata, espugnarono il Meazza per 2 a 1.

A ridare speranza alla truppa nerazzurra ci pensa Carlos Augusto con un tiro fantastico da fuori area su cui nulla può l’estremo difensore bianconero Okoye. Prima della fine del tempo un immenso e caparbio Barella (Capitano per l’occasione e sempre più leader della squadra) cade si rialza e segna la rete del 2 a 2.

Nel secondo tempo si assiste ad un monologo nerazzurro, con l’Inter che chiude la formazione di Runjaić nella propria metà campo.

Arrivano, nell’ordine i goal di Marcus Thuram, Pio Esposito (azione nello stretto da manuale del Calcio) e Yoan Bonny .

Gueye accorcia allo scadere e manda in archivio una partita davvero pazzesca.

Sabato, 19 ottobre alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma, scontro al vertice proprio contro la Roma, primo vero test Scudetto della stagione.

Antonio Conte, quando arrivò all’Inter nel 2019 dichiarò di non voler più sentir parlare di pazza Inter, ma evidentemente questa follia calcistica è qualcosa di molto profondo e radicato, è la nostra storia, è il Dna di questa società. E allora ben venga la “Pazza Inter” e tutto quello che ne consegue, ma non smettete mai di regalarci notti ed emozioni come questa.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it