Spalletti: buona la Prima. Ah, no! Siamo già alla terza…

In Campo

Spalletti: buona la Prima. Ah, no! Siamo già alla terza… Con l’Inter, a Milano è risaputo, un pochino di sofferenza c’è sempre, anche quando la porta nerazzurra non corre reali pericoli. Ed è così che, dopo l’uno a zero su rigore (grazie VAR), realizzato al 27’ da Maurito Icardi, la Spal una parte dignitosa del palcoscenico (soprattutto nel secondo tempo) se l’è presa. Mentre la sfida-goal tra argentini – Icardi di qui e Dybala di là – prosegue a distanza, a San Siro va segnalato un più che volenteroso Ivan Perisic: sempre in attacco e sempre indietro (a dare una mano alla difesa), tanto che Luciano Spalletti gli fa più volte cenno di venire avanti… Poi, Perisic si premia da solo, con un goal splendido, all’88’.

In casa Inter il clima è quello buono. Spalti gremiti, pubblico partecipe e collaborativo con la Curva Nord, parte anche il classico: “Chi non salta è rossonero!” e ci sta. Complimenti anche ai tifosi ferraresi, giunti a “Meazza” con un buon numero di tifosi che ha riempito il Terzo Anello Blu.

Immancabile lo spiritosone che, terminato il tempo regolamentare, esegue il triplice fischio finale: ci casca gran parte del pubblico e anche la “regia”, che fa partire l’inno dell’Internazionale (subito spento…). Passa poco e la partita finisce davvero. Solo per capire: non si capisce perché nel primo tempo solo 2 minuti di recupero e nel secondo 5. Non avrebbe dovuto essere il contrario.

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