Finale U.S. Open italiana, poi: c’è solo l’Inter!

Together Inter Milano

È il 12 Settembre 2015, data storica, perché questa sera alle ore 21.00 (ora italiana), a New York va in scena l’Italia. C’è la Finale degli “U.S. Open 2015” tra le italiane Flavia Pennetta e Roberta Vinci e il Tennis diventa protagonista e, comunque vada, sventolerà il Tricolore.

Il giorno dopo (domani, 13 Settembre) a San Siro, presso lo stadio “Meazza” di Milano, ci sarà il “Derby della Madoninna”. Dopo il “Trofeo TIM” (ad Agosto), secondo i giornalisti di Mediaset lo aveva già vinto il Milan di Siniša Mihajlović, per 3 a 0, ma sappiamo bene (perché ce lo ha insegnato Carlo Lorenzini) come il mondo sia pieno di “compagni di merenda”, Gatti & Volpi che in viale Europa a Cologno Monzese si sprecano… Gatti & Volpi che per il momento hanno dovuto ripiegare la coda tra le gambe.

In queste prime giornate di Campionato Mihajlović ha urlato contro i propri giocatori, Roberto Mancini è stato ancora una volta prudente e ha ribadito per l’ennesima volta che siamo solo all’inizio e “ci vuole tempo”…

Siniša_Mihajlović

Dejan Stankovic ha raccontato di quando era giocatore, dei suoi derby , di quando “arrivava la settimana della stracittadina” e “si percepiva subito qualcosa di diverso. Quasi inconsciamente, si alzava il tasso di allerta.”… e ha proseguito: “Ho vissuto gioie e delusioni fin dal primo derby, con il mio goal direttamente da calcio d’angolo e la sconfitta subita in rimonta. Ho visto derby in cui abbiamo dominato, mettendo sotto il Milan. Penso che in questo senso il 4 a 0 dell’Agosto 2009 resterà nella storia. Abbiamo giocato dal primo all’ultimo minuto da favola. L’esultanza del 2006 nasce, invece, il giorno prima della gara, quando durante le prove dei calci piazzati Mancini mi prendeva in giro perché non riuscivo a piazzare la palla dove volevo. In quella partita, però, ho fatto di tutto: l’assist sul primo goal, un colpo sotto il sette per il secondo e di nuovo un assist. Esultare in quel modo era come dire: “Eccomi Mancio, hai visto? Ci sono!”.

Lo scenario di questo derby sarà “San Siro”, lo stesso scenario dove la prossima primavera si giocherà la Finale di Champions League. È la quarta volta che l’atto conclusivo della “Coppa d’Europa” si gioca a Milano e solo una volta (nel 1965) era presente una squadra milanese, l’Inter, che si aggiudicò il trofeo per 1 a 0 sul Benfica. Nel 1970 vinse il Feyenoord (battendo il Celtic) e nel 2001 il Bayern (battendo ai rigori il Valencia). Qualche rimpianto per non essere presenti in Champions League in questa stagione, naturalmente, domani sera ci sarà.

Al di là di questo, però, dovrebbero esserci forti motivazioni per dare vita a una partita di buon livello: in panchina ci sono due persone di livello certamente indiscutibile, in campo i valori ci sono… manca Hernanes, certo, si cerchi allora di non farlo notare.

Derby_INTER-MILAN_Hernanes

Speriamo anche in una bella coreografia della Curva Nord, proprio come l’ultima, in occasione del derby del 19 Aprile 2015… la scritta in alto: “Ora, di nerazzurro il cielo si colora”; la scritta al Primo Anello: “Eccoci qua, Noi della Nord”; il Castello Sforzesco e sul portone la sigla “CN 69”, poi, da quello stesso portone, uscirono tutte le nostre bandiere e tanti Ultrà con la maglia “biancocrociata”, perché la storia è sempre la stessa: “Milano siamo noi!”.

Curva_Nord_Milano

 

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it