L’Inter risponde al Milan… Battuta la Juve – Di Maurizio Ceccarelli

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MILANO – SAN SIRO – È successo di tutto. L’Inter batte la Juventus per 3 a 2 in una partita pazzesca e tiene il Milan a -8 in attesa del recupero dei rossoneri contro il Como, in programma mercoledì 18 febbraio.

Due volte in vantaggio grazie all’autogol di Cambiaso nel primo tempo e alla frustata di testa di Pio Esposito nella ripresa, i nerazzurri si sono fatti raggiungere in entrambe le occasioni: prima dallo stesso Cambiaso e poi da un gran goal di Locatelli.

In mezzo l’espulsione di Kalulu, che ha lasciato la Juventus in dieci dal 42esimo del primo tempo, una decisione, quella dell’arbitro La Penna molto discussa, che ha certamente pesato sulla partita.

Alla fine ci pensa Zielińsk, migliore in campo, con una rasoiata dal limite dell’area al minuto novanta, a regalare una vittoria che sembrava ormai essere sfuggita di mano a Lautaro e compagni e che potrebbe risultare pesantissima nella storia di questo Campionato.

Non è stata certamente la miglior Inter della stagione, ma di questo va dato merito anche alla formazione di Spalletti che ha giocato una grande partita e “rischiato”, con l’uomo in meno per più di un tempo, di portare via punti da San Siro.

Una vittoria voluta fortemente dalla squadra di Cristian Chivu, abile nella gestione dei cambi, che ha creato molto (doppio palo nel primo tempo) e trovato davanti a sé un Di Gregorio (portiere della Juventus) in serata di grazia. L’Inter torna a vincere uno scontro diretto e a battere la Juve dopo un digiuno di due anni.

Ora testa alla Champions League: mercoledì, 18 febbraio (ore 21:00) si torna in campo per l’andata dei Play Off contro i norvegesi del Bodø/Glimt; per un’altra, l’ennesima, partita decisiva.

Pierluigi Arcidiacono
Pierluigi Arcidiacono
Il nostro Direttore, Pierluigi Arcidiacono, un giorno chiese al suo papà di portarlo ad assistere a Inter-Sampdoria, nel 1971, quando non aveva ancora dieci anni. Aveva saputo che Suarez non giocava più con la maglia nerazzurra, ma con quella blucerchiata. Questo, nella logica di un bambino, gli appariva come una cosa molto strana, quindi, desiderava vederlo in campo. Quel giorno giocavano gli uomini che avrebbero vinto l’11° scudetto della storia dell’Inter e quella squadra rimarrà sempre nel cuore del nostro Direttore. La partita finì 3 a 1 per i nerazzurri. Segnò prima Mazzola al 46°, poi, Boninsegna su rigore al 65°, ancora Boninsegna all’80° e, infine, proprio davanti agli occhi del nostro Pigi Arcidiacono, Suarez segno il goal della bandiera su rigore. Passarono un po’ di anni. Pigi scrisse molto (poesie, articoli, libri e testi teatrali) e tra i suoi scritti si trovano anche diversi testi sull’Inter. Si ricordano soprattutto: “Vade retro Satana - Storie di una vita neroazzurra” (Librificio-Proedi - 2004), “Marco Materazzi - Degno della maglia” (Il Flabello - 2006), la monografia “La Grande Inter Anni ’60” (Cigra 2003 - 2007) e “Armando Picchi - Un nome già scritto Lassù” (Il Melograno - 2011). Da non dimenticare anche: “Massimo Moratti - Mai visto un cuore così grande” (Il Flabello - 2006) e il primo libro pubblicato in Italia su Javier Zanetti, “Milano siamo noi - Il cuore del Capitano” (Il Flabello - 2009) . Nel 2013, Arcidiacono, inizia a pensare al sito #INTER (Hashtag Inter) dove si tenterà di parlare di Calcio e dell’Inter diversamente, ma sempre con cuore.
http://www.hashtaginter.it